26/09/2008

I Beatles in Israele

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Israele; concerto di Ringo Starr a Tel Aviv: "Paul McCartney e Yoko Ono, fate la pace".

L'ex batterista dei Beatles ha stupito tutti salendo sul palco al posto di Paul McCartney. Ad accompagnarlo sul palco l'aggressore di Noel Gallagher, che ha spintonato giù dal palco Ariel Sharon, immobile quasi quanto Noel Gallagher alla chitarra durante un concerto. Ringo ha mandato in visibilio la folla suonando Mazel Tov, e augurando buon ramadan a Tariq Ramadan. L'evento era atteso da 44 anni, tutto sommato molto meno dell'attesa del Messia, meglio noto come Elvis Priesley.

Davanti a 50mila persone Ringo ha intonato alcuni dei più grandi successi dei Beatles, tra cui Everybody's got something to hide except me and my monkey, proseguendo con la cover di George Harrison My sweet Lord, che pochi facinorosi hanno contestato accusando il batterista di provocazione gratuita, specie quando le succinte coriste cantavano Hare Krishna Krishna Krishna. Gli stessi hanno avuto modo però di acclamare il musicista sulle note di un altro classico, Helter Skelter. Tzipi Livni alle note di Sexy Sadie ha lanciato urlante il reggiseno al batterista.

Le autorità dello Stato ebraico avevano invitato Ringo lo scorso febbraio a esibirsi in Israele, per distrarre l'attenzione dei media da Ehud Olmert e dare un nuovo obiettivo ai terroristi palestinesi, mentre il Mossad è ancora a caccia di Madonna in qualche club scambista per qabbalisti a Londra. Nel 1964 le stesse autorità avevano impedito ai Beatles di suonare nel Paese, considerando che un concerto di Eddie Cantor potesse raccogliere più consensi. Purtroppo Eddie morì pochi giorni dopo, quando ormai era impossibile più tornare indietro e invitare i Beatles. L'invito fu ripetuto l'anno successivo, ma furono stavolta i Beatles a rifiutare, a causa di John Lennon che, dopo aver paragonato i Beatles a Gesù, espresse le sue perplessità nel luogo proposto per il concerto: una collinetta nei pressi di Gerusalemme chiamata Golgota.

La presenza di Ringo Starr in Israele ha suscitato grande eccitazione. Moshe Katzav ha richiesto con insistenza dal pubblico Octopus' garden, e tutti hanno riso. Non sono mancate però le minacce da parte di radicali palestinesi, che hanno accusato Ringo di aver scelto esclusivamente canzoni minori del repertorio dei Fab Four. Ma il cantante ha replicato durante la sua visita a Betlemme che sarà ben contento di ripetere il concerto nella stessa regione in uno stato Palestinese, e che in quell'occasione sicuramente canterà anche Yesterday, Help!, All we need is love, e tutte le altre. I palestinesi gli hanno augurato di campare altri cent'anni. Poi Ringo se ne è andato via imbarcandosi su uno Yellow submarine a propulsione nucleare, mentre gli israeliani ultraortodossi continuano ad attendere il concerto di Elvis.

19:49 Scritto da: beat_marianz | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: news from the world | OKNOtizie |  Facebook

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